Il Lobbying diventa Digital: come gestire le attività di Public Affairs in tempi di Crisis Management

L’impatto della pandemia da Covid-19 nel settore degli affari istituzionali ha messo in discussione cerimoniali, regolamenti parlamentari e attività anche oltre il periodo di lockdown caratterizzato dalle video conferenza e modifiche normative che hanno viaggiato via Telegram e WhatsApp. Le aziende con team di lobbisti in smart working hanno testato la loro capacità o meno di reazione rapida ed efficiente ad eventi imprevisti quali indiscrezioni in tempo reale a mezzo social, conferenze stampa anticipatorie di provvedimenti governativi legati alla formula “salvo intese” senza perdere il presidio di decisori presenti in centinaia di webinar che hanno affollano le agende digitali. È in questo contesto di estrema incertezza che leadership e azioni di lobbying hanno trovato terreno di prova nello sviluppo dell’immaginazione strategica ovvero nel creare le condizioni organizzative per cui la capacità di analisi e le strategie necessarie per affrontare un evento del tutto inedito non fossero dipendenti solo dalle abilità di pochi individui dell’organizzazione. Ciò ha significato anche creare forti e diffuse capacità di cambiamento ed adattamento in modo da creare le condizioni corali di rispondere in modo proattivo. Le organizzazioni che hanno saputo meglio di altre gestire la conoscenza e le informazioni operative anche grazie all’uso di piattaforme e soluzioni digitali possono affrontare e traguardare da leader questa fase 3 grazie al sostegno di nuove idee e soluzioni legislative rese possibili dall’immaginazione strategica e dalla capacità di collaborazione messa alla prova anche dal distanziamento sociale tra i suoi stessi professionisti e con i decisori.