Nicola Catani

Sono della generazione dei Millennials – quelli nati tra il 1981 e il 1996, sul finire dello scorso millennio – nati in un mondo ancora prevalentemente analogico, in un’Europa ancora divisa. Tra i primi a partecipare all’Erasmus, a diventare SMART, flessibili e soprattutto digitali.

Io per primo oggi progetto prodotti digitali, ma mi sono affacciato a questo lavoro – in questo si vede tutto il mio esser Millennial dei primi anni – con una inseparabile “compagna” analogica, la mia Moleskine. Rigorosamente pagine bianche a righe, come piace a me. La copertina rossa, tappezzata di adesivi, come timbri su un passaporto, presi ai tanti eventi dove ho condiviso passioni e fatto networking, lasciandomi contaminare e contaminando a mia volta, in un vortice di incontri, studio, risate ed amicizie nate. Pagine piene di sogni, idee, concetti e progetti tutti accomunati dalla voglia di curiosità che è il motore della mia vita.

Sì, lo so: per chi vive il digitale, avere uno spazio fisico e finito – delimitato dal suo numero di pagine, nemmeno fossero le colonne d’Ercole del vecchio mondo – può sembrare bizzarro e anacronistico, un controsenso insomma. Eppure proprio quel controsenso è il luogo, su quelle pagine di carta, dove fisso idee e sfide, e che anche quando finirà continuerà ad accompagnarmi come la prima di tante buone e inseparabili compagne di viaggio.

La passione per la comunicazione e il digitale mi hanno portato oggi a spostarmi (o almeno è ciò che sto tentando di fare) da un’attività professionale basata sul digital marketing a quella di architetto dell’informazione e user experience design. Questa scelta nasce dal fatto che la rivoluzione digitale per portarla ad essere un vettore reale di crescita per persone, territori e organizzazioni è una rivoluzione culturale, che va compresa nel profondo e governata.

Una buona progettazione oggi di un artefatto digitale (prodotto/servizio), che possa evolversi nel tempo, essere inclusiva, semplice e piacevole – che non crei frizioni o timori – per gli utenti che la utilizzeranno, diventa un’attività imprescindibile, che va portata avanti con dedizione, passione e competenze: serve infatti costruire una solida base progettuale per rispondere alle esigenze che ci verranno poste in termini lavorativi e come sfide.