Ivo Locatelli

Laureato presso l’Università degli Studi di Roma, ha seguito il master in relazioni internazionali della ULB di Bruxelles ed il corso sull’innovazione industriale in Giappone del centro UE-Giappone di Tokio.

Ivo Locatelli ha iniziato la sua carriera professionale nel 1989 come ricercatore economico supportando la preparazione dei Fondi Strutturali per le regioni italiane, per poi passare all’ufficio studi della Confindustria italiana per uno stage.

Da quando è entrato a far parte della Commissione Europea nel 1992, Ivo Locatelli ha lavorato in diversi dipartimenti. Nella Direzione Generale Industria, ha lavorato per l’unità responsabile della cooperazione industriale, gestendo un importante progetto di cooperazione industriale tra l’industria ICT europea e giapponese e le relazioni con il Giappone in ambito industriale.

Nella Direzione Generale Società dell’informazione e media, in primo luogo, ha lavorato nel gruppo incaricato dell’attuazione della liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni; poi, ha preso parte alla negoziato del quadro regolamentare sulle comunicazioni elettroniche del 2009. Ha lavorato anche nell’unità per le relazioni internazionali (come membro del gruppo Euromed dei regolatori delle telecomunicazioni), e poi nell’unità eHealth.

Nel 2012 è passato alla DG GROW (Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI) per entrare a far parte dell’unità responsabile degli appalti innovativi e elettronici. Ha guidato il team responsabile della digitalizzazione degli appalti pubblici, contribuendo alla definizione della policy in tale area. Inoltre, come responsabile della policy in materia di cooperazione tra stazioni appaltanti, ha gestito il corso di formazione per le politiche a favore delle PMI nelle centrali di committenza e lo studio di fattibilità sulle procedure di appalto transfrontaliere nell’UE.

Tra il 2018 e il 2019 è passato all’unità che si occupa di semestre europeo e competitività degli Stati membri. È quindi tornato all’unità degli appalti pubblici, dove guida il team sugli appalti per l’innovazione tra l’altro lanciando il progetto “Big Buyers” che riunisce grandi città europee nello sviluppo di prodotti e servizi innovativi con significativi spill over tra le città e gli enti parte del progetto.