Decalogo

Come ogni crisi, la pandemia non è soltanto distruzione, ma porta con sé la possibilità di ripensare i modi di essere e di fare a cui eravamo abituati. Come insegna Schumpeter, la distruzione è anche creazione.

#Restart è una chiamata alle armi rivolta a tutti, per confrontare idee, lanciare sfide, individuare criticità, elaborare proposte intorno a un grande tema: come l’innovazione può aiutarci a costruire il “dopo”? Ognuno di noi è chiamato ad offrire un contributo.

Abbiamo individuato dieci aree tematiche che costituiranno la cornice entro la quale pensare la “ripartenza”. Ma siamo ovviamente aperti anche a proposte di nuovi temi, a suggerimenti di parole chiave, a punti di vista che non avevamo considerato

Questo documento sarà tradotto nel maggior numero di lingue possibile ed aperto a una consultazione pubblica, al termine della quale verrà condiviso con i portatori di interesse europei ed italiani.

È con questo spirito che vi invitiamo a contribuire a questo documento.

Dal canto nostro, noi ci impegniamo a raccogliere e discutere i vostri contributi, anche in più lingue, e a condividere il documento, al termine di questa consultazione pubblica, con i portatori di interesse europei ed italiani.

Quella europea è la dimensione naturale in cui costruire il futuro. La crisi ha mostrato che un sentimento autenticamente europeo è ancora da costruire, e che l’impianto dei Trattati non consente di esprimere politiche in grado di rappresentare efficacemente gli interessi di tutti gli Stati Membri. Molte iniziative, inoltre, non vengono percepite adeguatamente a livello nazionale. Occorre ripensare l’impianto dell’Unione, rendendo competenze europee la politica economica, la fiscalità, la difesa e potenziando il ruolo del Parlamento.
Non c’è crescita senza ricerca. Occorre moltiplicare gli investimenti in quest’ambito affinché le misure espansive si traducano in un potenziamento dell’economia reale.
Una governance dei dati (dove per dati si intendono dati personali, dati aggregati, open data, ...) è il requisito principale per la costruzione di una società dell’informazione che non sia distopica, per l’equilibrio e la salvaguardia dei diritti, per l’implementazione di politiche redistributive. In questo tema rientrano anche la gestione dell’identità digitale e i sistemi di tracciamento.
Ripartenza o Restart in uno scenario che presenta diversi profili di sofferenza: dalla crisi di liquidità, alla contrazione della domanda, alla frenata delle esportazioni. Vanno elaborate idee e proposte soluzioni: oltre alla forte leva di aiuti esogeni, le imprese devono cercare una risposta anche al loro interno, all’auspicato “piano Marshall” deve affiancarsi un moto interno di pronta reazione. La situazione impone un cambiamento repentino in cui alle istanze e necessità venga offerta risposta in tempi rapidissimi: servono luoghi di matching per far incontrare le necessità e favorire le imprese nel fornirsi risposte in un’ottica collaborativa e cooperativa. Operare in rete, perché la rete, in quanto bacino di competenze e di capacità di collaborazione trasversale, può esprimere skills che travalicano la singola esigenza e sanno affrontare scenari più complessi.
Stiamo cambiando profondamente il nostro modo di vivere i luoghi, la socialità, gli spostamenti. Alcuni luoghi (ad esempio, i cinema) potrebbero essere abbandonati su orizzonti temporali molto lunghi: la loro funzione dovrà essere reinventata o “arricchita”. La mobilità a sua volta dovrà essere ripensata a partire dal dato che parte di essa non è necessaria.